Terroir - L’origine che dà forma

Nel 1898 fu scoperta la miniera di pirite – un ritrovamento che donò al terroir di Rigoloccio la sua storia unica.
Le fu dato il nome di “Rigoloccio”, ovvero “ruscello”, un omaggio al fluire silenzioso e costante dell’energia attraverso le colline dell’Alta Maremma.
Sotto la superficie dei vigneti riposano ancora oggi i tesori minerali della terra.
Essi donano ai suoli una struttura e una profondità ineguagliabili – e ai vini di Rigoloccio la loro caratteristica forza minerale

 

Terreni fertili
I suoli di Rigoloccio combinano sabbia, limo, argilla e minerali, donando vigore, espressività e personalità alle viti – una base perfetta per vini ricchi di carattere della Maremma.

 

Pirite – l’oro della terra
Nel 1898 fu scoperta la miniera di pirite a Rigoloccio, un tesoro che ha donato al terroir dell’Alta Maremma la sua storia. Sotto la superficie, i minerali preziosi arricchiscono i suoli conferendo struttura e ai vini una potenza minerale unica.

 

Brezze marine salate
I vigneti si trovano tra i 40 e i 100 metri sul livello del mare. Le brezze saline del Mar Tirreno assicurano vigore alle viti e favoriscono lo sviluppo di aromi eleganti.

 

Luce e posizione
Su dolci colline esposte a sud-ovest e ovest, le uve maturano in modo ottimale. Sole, clima mite e escursioni termiche donano eleganza e finezza. Uliveti secolari e querce da sughero creano un microclima armonioso e plasmano lo stile unico dei vini di Rigoloccio.